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Il bicchiere sopravvissuto? Merita una nuova vita!

DSCN0579A casa mia i bicchieri hanno vita breve. Ne rompo io, ne rompe mio marito e i bambini fanno la loro parte. Col risultato che sto sempre lì a comprar servizi nuovi e non so mai che fare coi due-tre bicchieri sopravvissuti. Buttarli mi dispiace, ma non amo neanche apparecchiare abitualmente con stoviglie tutte diverse. Dunque che fare? Li tengo nella credenza anche se nella cucinetta che ho lo spazio va ottimizzato? Nooooooooo….. ‘nse po’!!!

E allora ho deciso di dare ai vecchiDSCN0584 bicchieri scompagnati una nuova veste.
Nel vero senso della parola, però! Perchè li ho vestiti trasformandoli in simpatici vasetti decorativi, da usare come portapenne o – nel mio caso è d’obbligo – in portauncinetti.

Ecco il tutorial se volete cimentarvi  anche voi:

Partite con un bell’anello magico e lavorateci dentro 6 maglie basse (Fig.1). Chiudete con 1 maglia bassissima (m.b.ssima) nella prima m.b. del giro.

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Fig.1

Fate 1 catenella e riprendete a lavorare in tondo facendo 2 m.b in ogni m.b. del giro sottostante (in tutto 12 m.b.). Chiudete il giro con una m.b.ssima nella prima m.b. del giro (Fig.2).

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fig.2

Fate 1 catenella e proseguite con il terzo giro facendo sempre aumenti: questa volta 2 m.b. nella prima m.b., 1 m.b. nella seconda m.b. Continuate così alternando un aumento e 1 m.b. fino alla fine del giro (in tutto 18 m.b.). Chiudete il giro con la solita m.b.ssima.

Continuate con i giri di aumenti finchè non avrete creato un disco della circonferenza pari alla base del vostro bicchiere (Fig.3). Per aumentare, dovrete sempre aggiungere 6 m.b. ad ogni giro, per cui nel quarto dovrete lavorare * 2 m.b. in una stessa maglia, seguite da 2 m.b. sulle 2 m.b. del giro precedente * e ripetere da * a * fino alla fine del giro; nel quinto dovrete lavorare * 2 m.b. in una stessa maglia, seguite da 3 m.b. sulle 3 m.b. del giro precedente * e ripetere da * a * fino alla fine del giro e così via.

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Fig.3

Terminata la base, senza fare più aumenti lavorate un giro di m.b. in rilievo (Fig.4)

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Fig.4

Cominciate quindi ad alzarvi lavorando sempre in tondo e misurando spesso il “vestitino” al vostro bicchiere, per rendervi conto se comincia a stargli strettino e magari bisogna aumentare qualche maglia. Non aggiungetene mai troppe, massimo 4-5 per volta distribuendole equamente lungo il giro (Fig.5).

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Fig.5

Poco prima del bordo, se volete, potete lavorare con una maglia un po’ particolare e magari cambiando il colore del filato così da creare una cornice (Fig.6), l’importante comunque è che, arrivati al bordo, facciate di nuovo un giro di m.b. in rilievo: renderà il lavoretto più rifinito (Fig.7).

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Fig.6
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Fig.7

Ora dobbiamo lavorare qualche giro per creare una parte che andrà ripiegata nell’interno del bicchiere. E se prima abbiamo fatto aumenti, è probabile che ora si debbano fare delle diminuzioni. Anche in questo caso, provate il vestitino più volte per rendervi conto se è necessario stringere il lavoro. Per le diminuzioni, infilate l’uncinetto, dal basso, attraverso le asole frontali di due maglie consecutive, e lavorate una m.b.: ne risulterà una diminuzione invisibile (Fig.8)

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Fig.8)

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Preparato il bordo da ripiegare all’interno, non resta che fermare i fili e incollarlo al bicchiere (Fig.9)

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Fig.9

Il gioco è fatto!12

Il mio vasetto rivestito alla fine si presenta così. Buona creazione a voi!!!

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Scarf + Hoodie = Scoodie!!! Tutorial per voi.

Non lo sapevo, ma quando una sciarpa (scarf) e il cappuccio di una felpa (hoodie) si fondono… nasce uno SCOODIE!!!

12118772_886016614818374_5719697394724825642_nIn giro sul web se ne vedono di bellissimi, ma dal momento che non mi è riuscito di trovare un tutorial che mi soddisfacesse, ho pensato di fare qualche prova per conto mio e farmi guidare dall’istinto. I primi due tentativi sono stati un buco nell’acqua, soprattutto perchè odiavo, letteralmente ODIAVO, vedere le cuciture. Con il terzo, però, ho fatto centro. Ne è venuto fuori uno scoodie rifinitissimo, con un’unica cucitura praticamente invisibile.

Dal momento che alcune amiche su facebook mi hanno chiesto come farlo, ho deciso di cimentarmi anche con il mio primo tutorial fotografico. Eccolo qui, spero di farvi contente.

Per prima cosa, gli strumenti e il materiale. Scegliete un filato piuttosto spesso. Io ho usato 200 grammi scarsi di lana grigio chiaro DROPS Nepal e 50 grammi di lana grigio più scuro DROPS Alaska per il bordo, un ago da lana. Ho lavorato con uncinetto n. 5

Punti impiegati: mezza maglia alta in rilievo (m.m.a.), maglia bassa in rilievo (m.b.), maglia alta (m.a.), maglia alta in costa avanti (m.a.c.a.), maglia alta in costa dietro (m.a.c.d.), maglia bassissima (m.b.ssima)

Perchè l’inizio sia abbastanza elastico, evitiamo di partire con le classiche catenelle. Avviamo 24 m.a. e 5 m.m.a. Se ne avete bisogno, in questo video vi mostro come si fa. La qualità delle immagini non è ottima, ma per ora non mi è riuscito di far di meglio.

Otterrete più o meno questo:

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1° giro: avvia 24 m.a. e 5 m.m.a.

Ricominciate il giro lavorando 5 m.b e 24 m.m.a.

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2° giro: 5 m.b. 24 m.m.a.
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3° giro: 24 m.m.a. 5 m.b.

Proseguite così alternando il 2° e 3° giro fino al 20°. Consiglio di sostituire la prima m.m.a. con 2 cat., e di lavorare l’ultima maglia di ogni giro NON in rilievo

Arrivati al 21° giro, lavorate come in precedenza 24 m.m.a. e 5 m.b, ma poi aggiungete 62 m.a. con la stessa tecnica con cui abbiamo avviato il lavoro.

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21° giro: 24 m.m.a. 5 m.b. 62 m.a. 5 m.b. 24 m.m.a.

A questo punto proseguiamo, senza girare il lavoro, lavorando sulle 29 maglie iniziali (5 m.b. 24 m.m.a.) ottenendo una anello chiuso così:

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21° giro: terminiamo lavorando sulle maglie iniziali (5 m.b. 24 m.m.a.)

Proseguiamo per altri 15 giri lavorando le maglie come si presentano (24 m.m.a. 5 m.b. 62 m.m.a. 5 m.b. 24 m.m.a.)

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Giunti al 37° giro, lavoriamo 24 m.m.a. 5 m.b., poi cambiamo: 27 m.m.a 8 m.b. 27 m.m.a. e terminiamo ancora con 5 m.b. 24 m.m.a. Andiamo praticamente a creare un avvallamento in mezzo alle 62 maglie centrali. Proseguiamo così per altri 3 giri ottenendo questo:

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Avvallamento tra le 62 maglie centrali.

A questo punto, affranchiamo il filo perchè il nostro cappuccio è bello che pronto per essere cucito.

Pieghiamolo in due facendo coincidere perfettamente le due metà:

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Pieghiamo in due il lavoro: lo scoodie è quasi pronto

E facendo attenzione affinchè ogni maglia corrisponda a quella della metà speculare, cuciamo i due lembi con delle m. b.ssime. Perchè non venga una cucitura troppo spessa, meglio prendere solo le asole posteriori delle due maglie sovrapposte.

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Ormai il corpo del cappuccio è terminato, manca da fare il bordo intorno al viso. Io ho scelto una maglia che stringesse un po’ e che nello stesso tempo fosse non troppo morbida, quindi ho ripreso le maglie lungo il bordo lavorando prima un giro di m.a. e chiudendo con m.b.ssima nella prima maglia lavorata del giro, mi sono alzata con 2 cat. e ho ripreso il giro lavorando alternate 1 m.a.c.d e 1 m.a.c.a. Ho ripetuto altri 3 giri.

Ho ottenuto questo:

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Infine ho ripiegato il bordo verso l’esterno e l’ho cucito con ago da lana alle maglie dello scoodie

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Il lavoro è finito! Il mio alla fine si presenta così.

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Spero di esservi stata utile. A presto!!

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Facile facile, bello bello!!!

Ok, io me la canto e io me la suono… Ma in tutta sincerità questo semplicissimo scialle io lo trovo fantastico!

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Non è solo per l’affetto che nutro verso ogni incrocicchio di filo che genero io stessa, ma per la qualità del filato e per gli abbinamenti di cotone. E quindi qui ci va un tanto di cappello al marchio Drops che ormai ho eletto a mio spacciatore di fiducia.

Il cotton viscose, oltre ad essere molto elegante in quanto lucido grazie all’alta percentuale di viscosa, mi regala scialli che sentirseli addosso per me è una goduria. Prima di tutto sono freschi, come quando è estate, siete a letto, girate il cuscino e lo sentite mooooooorbido, accogliente… E poi la viscosa è una fibra pesante, consistente: vi cade addosso come acqua fresca. 13271_10205581711375531_4206353693115867310_n

Insomma… io sono innamorata del cotton viscose, si sarà capito.

Sia chiaro: a me non me ne viene in tasca niente, non vendo filati e nemmeno sono (purtroppo!) sponsorizzata dalla Drops. Anzi, se avete un marchio alternativo da consigliarmi, fatevi sotto e spifferatemi tutto. Io, intanto, vi allego lo schemino scemino che mi sono fatta per fare lo scialle del mio cuore.

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Ripetete i primi tre giri fin quanto volete, poi rifinite con il bordo: io ho giocato variando il numero di catenelle e aggiungendo dei picot, ma sta a voi sceglierne uno più elaborato. Ciao!

Scialle o sciarpa triangolare? Boh! fate voi.

In effetti non so mai come chiamarli. Ill bello, però, è proprio questo: che li puoi usare un po’ come ti pare.

Siccome fa meno nonna e più giovane donna attenta alla moda, la chiamerò “la mia sciarpa triangolare del colore del sole”. Nome lungo, ma dice tutto.

Vi dirò che lo schema è semplicissimo, e lavorare il cotone di questo colore, è stata una gioia immensa. Mi metteva allegria ogni punto che aggiungevo.

Ora che è finita, “la mia sciarpa del colore del sole” mi piace talmente tanto che… preferisco farla indossare a chi ho davanti agli occhi piuttosto che rischiare di non vederla bene avvolgendola intorno al mio collo. Eheheh!!!

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11175039_10205499913690640_6590438084184805644_nIo ho utilizzato il cotone Safran della Drops, lavorandolo con un 3,5. Il colore è il giallo vivo n. 11. Il bordino è invece il marrone n. 23. State attente alla cartella colori della Drops, perchè a mie spese ho imparato che i marroni, in particolare, sono molto diversi dal vivo. Questo che ho usato io, ad esempio, è molto strano, vira un po’ sul viola.

Ora, se volete lo schema per realizzare lo scialle (o sciarpa triangolare, come vi pare!), vi servo subito:

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