10671214_10203871521581855_5929568954184200899_nAmmetto di aver imparato da poco ad amarli. Ma ora che è sbocciato l’amore, durerà a lungo… Fino a qualche tempo fa pensavo che i mezzi guantini fossero qualcosa di veramente inutile. Nel web impazzano in tutti i siti a tema knitting o crochet e il mio era un atteggiamento di scetticismo puro, quando capitava che mi imbattessi in qualche post infarcito di lodi sperticate nei confronti di questi manicotti… mozzi… che le dita le lasciano al gelo…

Perchè infatti un guanto dovrebbe lasciare libere le dita? Sai che freddo! Ok la moda, ma io sono sempre stata una donna pratica, o per lo meno che al primo posto mette la comodità. E questi mezzi guantini tutto mi sembravano tranne comodi.

Una cosa, però, gliela riconoscevo: sono carini… Ed è per questo che un giorno, quasi per noia, con un gomitolo che non sapevo come utilizzare, ho voluto cimentarmi. Ero più intrigata dalla sfida rappresentata dal nuovo progetto, che speranzosa di trovarvi una qualche soddisfazione. E invece…

Finito il primo, l’ho indossato e l’ho trovato carinissimo! In fretta e furia mi son data a confezionare il secondo, e qui ho constatato con mano la prima vera difficoltà che in quanto crochetter dovevo superare: fare due guanti perfettamente uguali e simmetrici! Ma come cavolo… Controllati i giri, il numero delle maglie, gli aumenti, e verificato che tutto fosse a posto, il problema poteva essere solo un altro: la tensione del filo. Perchè in qualsiasi altro lavoro magari non si nota, ma quando devi fare due cose identiche, e per di più di piccole dimensioni, le cose cambiano. Per cui, se volete cimentarvi, tenetelo ben presente.

La questione delle tensione del filo è una roba affascinante, a pensarci. E’ qualcosa che rivela davvero la particolarità del lavoro handmade. Dipende dall’umore del momento, dal mood con cui vi siete svegliati, non da altro. Mentre crochettate non ve ne rendete conto, e solo quando confezionate il secondo di un paio di guantini lo scoprite a vostre spese. Ma al di là del fastidio di dover ricominciare tutto daccapo, ecco un motivo in più per amare questo articolo IL: i guantini sono la quintessenza dell’artigianalità, dentro c’è un pezzetto di vita di chi li ha confezionati, i sentimenti che lo animavano quando incrociava punti con l’uncinetto. Un momento irripetibile.

Da quando ho fatto il primo paio, per me e per altri ne ho fatti a bizzeffe, e sai che ti dico? Non solo danno un tocco di originalità al look, ma non è neanche vero che sono inutili! Se la lana è bella calda, il palmo ed il dorso della mano restano al calduccio, e le dita sono libere di fare quello che fanno sempre, senza doversi sfilare i guanti ogni volta che devi prendere qualcosa in borsa o tirar fuori gli spiccioli dal portafoglio. Certo, non ci andrei in montagna a giocare a palle di neve, ma sono molto funzionali, diventano parte di te: una volta infilati non te li togli più, garantito!

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