11078009_10205255572222256_2764586000954752596_n (1)Come annunciato nel precedente articolo, ecco qui che vi presento il mio secondo scialle lavorato a maglia con la tecnica continentale. Sembra molto diverso dal primo che ho fatto, vero? Eppure la lavorazione è molto simile, solo che ho variato il filato, che qui è molto più spesso, e l’alternanza dei giri. Questo per provare quanto, una volta imparate le maglie base, ci si possa sbizzarrire con un po’ di fantasia. Devo dire che sono davvero all’inizio, non sono certo un’esperta del knitting, ma se le potenzialità che i ferri offrono riesco a sfruttarle io, la dice lunga sulla versatilità di questa tecnica. Se volete cimentarvi, sul web ci sono moltissimi tutorial che insegnano come iniziare. Di sicuro chi già sa sferruzzare alla maniera anglosassone è facilitato, cambiano i movimenti delle mani ma in sostanza il filo viene intrecciato nello stesso identico modo. 10420039_10205255569502188_8502334801578794583_n

Per questo scialle, uno degli ultimi che realizzerò questo inverno nella mia amata lana, ho usato il filato della Drops Nepal, morbidissimo e estremamente valido anche come qualità. Ha una buona percentuale di alpaca, e per questo è adattissimo anche per le persone che non sopportano troppo la pura lana a contatto con la pelle. Per i berretti, in particolare, ve lo raccomando davvero.

Per rifinire, e perchè a me piacciono gli scialli ma odio quando mi scivolano via dalle spalle, ho realizzato la mia ormai immancabile spilla all’uncinetto.  I fiorellini sono fatti di cinque petali, ognuno lavorato su due maglie basse. Quindi si parte da dieci maglie basse nell’anello magico, e dopo aver chiuso il giro con una maglia bassissima si parte: 3 catenelle, 3 maglie altissime non chiuse nella prima maglia, altre 3 maglie altissime non chiuse nella successiva, chiudere insieme le 6 maglie sull’uncinetto, 3 catenelle fermandole con una maglia bassissima nella maglia successiva. Ora siete pronte a lavorare il secondo petalo. Baci!

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