blu_corallo E’ appurato. Mi piace la scintilla, il corto circuito che si crea quando si accostano elementi contrastanti, addirittura opposti.

Non so se vale anche per voi, ma io davanti ad una statua, anche davanti alla Pietà di Michelangelo, resto sospesa a contemplare la bellezza che ho davanti agli  occhi, e la sensazione di allerta che provo nella mia testa. A volte la mia contemplazione viene fraintesa: “rapita dall’arte!…” mentre fra me e me penso invece a tutt’altro: “sono a tu per tu con un pixel impazzito sullo schermo della realtà conosciuta!”

Ora non è che io voglia minimizzare la grandezza della Pietà di Michelangelo, riconosco tutta la mia ignoranza e mi cospargo il capo di cenere per questo. Però è quel pixel che attrae veramente la mia attenzione. Dietro quel punto luminoso o buio, intravedo l’innaturale (o il soprannaturale, chissà).

Le morbide forme, le perfette fattezze dei volti, l’evocata morbidezza delle vesti… in fredda e durissima pietra!!! Mi toglie il fiato!!!

E’ morbida. E’ pietra.

E mi si chiude lo stomaco.

Ok, va bene, come al solito straparlo. Tanto più che alla fin fine sto raccontando di una sensazione non tanto gradevole e che mi porta sempre a distogliere lo sguardo, distraendomi per recuperare il ritmo giusto del respiro con cui riprendere a vivere. In questa realtà, con tutti i pixel funzionanti. Dietro non voglio vedere… blu_corallo3

Ma tutta ‘sta manfrina era necessaria per darvi l’idea di cosa ci sia dietro alla realizzazione di questo mio scialle. (Lo so, non ve ne poteva fregar di meno, ma siccome questo è il mio blog, mi prendo tutte le libertà che voglio AHAHAHAHAH!!!)

Qui ci vedo lo stesso pixel impazzito. Ma ovviamente dietro non c’è l’incognita devastante di una realtà parallela in cui il duro è morbido, il freddo è caldo. C’è il bagliore di una morte che non esiste, non è mai esistita se non nei pensieri più pessimisti e gli sguardi più ciechi che abbiamo mai posato sulle cose: l’antica forma di uno scialle, i moderni colori del presente. Il vecchio rivive col nuovo. Guardatelo, e poi provate ancora a dire che lo scialle è roba da nonne!!!

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Per carità, io amo ogni singolo scialle a cui chiudo l’ultimo punto, però sono questi colorati e un po’ infantili, romantici e molto sportivi che mi rappresentano appieno, quelli con cui mi sento di non indossare mai una maschera. Io sono così: donna matura eterna bambina, elegantemente trasandata, démodé attualissima… E se avete avuto il coraggio di leggermi fin qui, allora vi regalo pure lo schemino per realizzare questo scialle.  Fatelo come volete, ma non abbiate mai paura di chiudere gli occhi, e immaginare quello che potrebbe essere.

 

p.s. Per i petali della spilla e per la frangia, basta fare catenelle e poi maglia bassissima. Se volete spiegazioni più dettagliate, scrivetemi. Per il filato, ho usato Il Safran della Drops.