qualsiasi oggetto fatto a mano non sarà mai un comune, indeterminato, generico "UN"

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Month: aprile 2015

Un coprispalle che dà gran soddisfazione. Schemino per voi!

Ho realizzato questo coprispalle a Natale replicandolo in diversi colori. E’ uno di quei capi a cui sono particolarmente affezionata perchè non c’è schema, è tutta farina del mio sacco.

10262068_719221734831197_7850809197181851823_nMolte creative designer mi daranno addosso ma io, che preferisco definirmi una “crochettara”, penso che nel mondo dell’uncinetto nessuno inventa più niente: c’hanno già pensato le nonne delle nostre nonne delle nostre nonne ecc…

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E’ per questo che, con grande gioia, rispondo all’appello di una utente di Facebook e condivido con voi lo schemino di questo lavoro.

L’unico problema è… che non so se sono riuscita a fare un disegnino decente, Fatemi sapere voi.

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Il motivo si lavora in tondo su un multiplo di 15 maglie. Io sono partita non con una catenella ma avviando il lavoro direttamente con maglie alte. Questo renderà il bordo molto più elastico e sarà anche molto più facile arrotolare il coprispalle intorno al collo come se fosse una infinity scarf.

Il motivo, in realtà, è molto facile e anche diffuso. Quello che rende il coprispalle particolare è l’idea di abbinare un punto traforato e più classico, ad un bordo realizzato con uno o due giri di maglie alte in rilievo davanti e dietro, alternandole. Io ho utilizzato, per il bordo, un uncinetto di mezzo numero più piccolo, così ho accentuato l’effetto a molla delle maglie in rilievo e ho sagomato il coprispalle assicurandomi che fosse più stretto sulle spalle, sebbene il numero delle maglie sia sempre lo stesso.

L’ultimo giro l’ho rifinito così:

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Dove i punti in blu sono dei punti puff o gruppi di 3 maglie alte chiuse insieme.

Spero vi sia stata utile. Se vi va, lasciatemi un commento. Ciao!

Scialle o sciarpa triangolare? Boh! fate voi.

In effetti non so mai come chiamarli. Ill bello, però, è proprio questo: che li puoi usare un po’ come ti pare.

Siccome fa meno nonna e più giovane donna attenta alla moda, la chiamerò “la mia sciarpa triangolare del colore del sole”. Nome lungo, ma dice tutto.

Vi dirò che lo schema è semplicissimo, e lavorare il cotone di questo colore, è stata una gioia immensa. Mi metteva allegria ogni punto che aggiungevo.

Ora che è finita, “la mia sciarpa del colore del sole” mi piace talmente tanto che… preferisco farla indossare a chi ho davanti agli occhi piuttosto che rischiare di non vederla bene avvolgendola intorno al mio collo. Eheheh!!!

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11175039_10205499913690640_6590438084184805644_nIo ho utilizzato il cotone Safran della Drops, lavorandolo con un 3,5. Il colore è il giallo vivo n. 11. Il bordino è invece il marrone n. 23. State attente alla cartella colori della Drops, perchè a mie spese ho imparato che i marroni, in particolare, sono molto diversi dal vivo. Questo che ho usato io, ad esempio, è molto strano, vira un po’ sul viola.

Ora, se volete lo schema per realizzare lo scialle (o sciarpa triangolare, come vi pare!), vi servo subito:

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Borse “Cartone Animato”. L’allegro tunisino!

Passare da una casa di 180 mq a una di circa 75 ha i suoi inevitabili effetti collaterali. Nel mio specifico caso, comporta una certa difficoltà a compattare
borsacartoonstutto il materiale uncinettoso all’interno di armadi e cassetti. Inutile girarci intorno: la precedenza ce l’hanno mutande e calzini…

Per i gomitoli di lana e di cotone, mi sono affidata all’arte sapiente di un amico che la sa lunga in fatto di falegnameria creativa, chiedendogli di realizzarmi una sorta di maxi bacheca che appenderò sulla testiera del letto (“fo-to! fo-to! fo-to!” “ok, al più presto, giuro!”). Ma un paio d’anni fa, ormai, ero in fissa con la fettuccia e ne ho comprata una quantitativo smisurato, non sono mai riuscita a smaltirla tutta, e quella ha il gran difetto di ingombrare parecchio… Così negli ultimi tempi ho dovuto scegliere: farla ammuffire nello scatolone in garage, o rimettermi all’opera cercando di utilizzarla tutta. Ho cominciato con i cestini portaoggetti, che una volta mi facevano venire la pelle d’oca, mentre ora chissà perché, mi stanno assai simpatici. Ne ho regalati per Pasqua, ne ho usato qualcuno nel mio bagno e nell’armadio, e poi ho esaurito le idee. Così, sono tornata al primo amore: le borse. Quante ne ho fatte, qualche anno fa di borse! Non ne posso più di leziosette pochette da coordinare col colore della maglia, di borsettine con i manici per uscire la sera al mare, di cosette eleganti e raffinate! Io qui a Torino ho riscoperto la bicicletta, e volevo una compagna di scorribande pratica, allegra, da infilare in lavatrice quando è sporca. Così è nata lei: la mia infantile adorata borsa Cartone Animato. Che, manco a dirlo, appena l’ha vista mia figlia è stato tutto un “pureiopureiopureiopureioooo!!!”

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E ovviamente, avendo lei solo nove anni, mi sono sentita in diritto di esagerare. Il risultato, lo dico francamente, mi esalta! E’ la pura essenza della spensieratezza e dell’allegria. Viola e giallo fluo con grossi, enormi bottoni rossi.

Ora vediamo un po’ come le ho fatte, le mie borse Cartone Animato.

La tecnica è quella dell’uncinetto tunisino che, oltre a creare una lavorazione molto più carina della semplice maglia bassa, presenta il grande vantaggio di creare una trama piuttosto fitta, cosa che per una borsa è importantissima soprattutto se, come me, non avete nessuna intenzione di far la fodera. Lo spessore dell’uncinetto è piuttosto considerevole: il 20! Io ne ho uno bellissimo, di ebano. Non so dirvi quanto possa costare perché me l’hanno regalato, ma non credo che sia esattamente economico. Comunque, in linea generale, se abitualmente con l’uncinetto tradizionale usate il classico 10, col tunisino è bene raddoppiare.

La base l’ho fatta rettangolare di un solo colore, e ho chiuso l’ultimo giro con maglie bassissime. Poi ho preso a lavorare in tondo riprendendo le maglie lungo i bordi. Se non sapete come si fa, i tutorial sul web abbondano, io qui ne metto uno a caso. Per fare in modo che gli spigoli non vengano troppo arrotondati ma più netti, consiglio di puntare l’uncinetto nel mezzo della maglia bassissima ma prendendo anche un filo della maglia del giro sottostante. Così:

 

11071953_10205405203642948_3827577893980439796_nSe prendete semplicemente il filo dietro come nel punto costa, rischiate che le maglie con il peso della borsa si allentino, soprattutto se state usando la lycra che è molto elastica.

Nella lavorazione in circolo il bicolore dà un risultato bellissimo. Per fare la patella davanti, lo stesso effetto potreste ottenerlo solo utilizzando quattro gomitoli invece che due, ma non so se si complicherebbero troppo le cose: io ho desistito. Scegliete uno dei due colori che preferite, e su un lato della borsa continuate lavorando in linea. L’ultimo giro diminuite una maglia per parte così da arrotondare appena gli angoli, poi fate un bel giro a maglia bassissima passando lungo il perimetro della patella e del bordo anteriore della borsa. Ricordatevi di fare 4-5 catenelle come asole. Infine scegliete i più vistosi bottoni che trovate e passate alla tracolla. Per quest’ultima basterà fare una lunga catenella partendo da un lato della borsa, agganciarvi al lato opposto e ripartire con maglie bassissime fino a tornare indietro. Io a questo punto ho fatto ancora un giro di maglie bassissime, ma sta a voi decidere se fermarvi qui.